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chimica verde

 

Il rilievo dell'Area Progettuale

Nell'ambito della Chimica Verde e Processi Sostenibili si intende mettere a sistema le conoscenze sviluppate per investire in ricerca ed innovazione sostenibile rispondendo alla richiesta pressante di offrire soluzioni per l’innovazione di prodotto e di processo nell’industria chimica e lo sviluppo di nuove fonti energetiche alternative ai combustibili fossili. L’attuale sfida ambientale che coinvolge tutti i settori produttivi e in particolare l’industria chimica è una straordinaria occasione per ripensare la società e l’economia in chiave “green”, per spingere sul terreno avanzato dell’innovazione e della sostenibilità le nostre imprese, per renderle più competitive e resilienti. Recentemente, la Commissione Europea ha approvato una serie di misure per facilitare la transizione verso “un’economia circolare”: un modello che prevede il massiccio utilizzo delle fonti rinnovabili (elemento centrale della sostenibilità). L’economia verde abbraccia diversi settori dell’economia nazionale, da quelli più tradizionali a quelli “high tech”, dall’agroalimentare all’edilizia, dalla manifattura alla chimica, dall’energia ai rifiuti e coinvolge migliaia di piccole e medie imprese che hanno colto l’opportunità di questa nuova prospettiva di sviluppo. Diventa quindi necessario investire in ricerca ed innovazione sostenibile al fine di offrire soluzioni per l’innovazione di prodotto e di processo nell’industria chimica. Si richiede, quindi, la realizzazione di componenti e condizioni (es.: catalizzatori nanostrutturati versatili di nuova concezione), L'obiettivo finale è quello di raggiungere il 100% di selettività nella produzione di molecole elaborate, con un basso costo ambientale.

Gli obiettivi dell'Area Progettuale

L'area progettuale "Chimica Verde e Processi Sostenibili" è focalizzata sulla messa a sistema delle competenze dei ricercatori per contribuire:
- all'innovazione dei processi chimico-fisici in termini di efficienza (anche energetica) e selettività, attraverso lo sviluppo di sistemi atti anche ad ottimizzare le prestazioni di generatori, distribuzione e storage di energia;
- alla valorizzazione di feedstock rinnovabili attraverso lo sviluppo di tecnologie chimiche e biotecnologiche per una chimica che sia realmente sostenibile e zero-waste.
- allo sviluppo di processi innovativi nel settore energetico per lo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili. Miglioramento dell'efficienza dei sistemi fotovoltaici attraverso approccio biomimetico. Superamento delle difficoltà tecnologiche che ancora ostacolano la transizione verso un diffuso utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico;
- mettere a sistema le conoscenza della chimica del biossido di carbonio, migliorando le tecnologie Carbon Capture and Sequestration e sviluppando compiutamente una chimica, ancora in embrione, basata sull’impiego efficiente della CO2, (Carbon Capture and utilization) come risorsa da affiancare alle biomasse per produrre chemicals (bioraffineria) a basso impatto ambientale nei campi delle plastiche, degli Intermedi chimici, dei coadiuvanti di processo etc., e nuove fonti energetiche (biocombustibili);
- Modeling computazionale in sistemi di interesse ambientale ed energetico
- Mettere a sistema le strumentazioni per la realizzazione di infrastrutture integrate.

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