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I diodi organici emettitori di luce (OLEDs) hanno focalizzato un notevole interesse da parte sia di istituzioni scientifiche che della comunità industriale per le loro potenzialità in campi di applicazione quali lighting e retroilluminazione di schermi a cristalli liquidi. Gli OLEDs bianchi si pongono come una valida alternativa alle lampadine convenzionali grazie alle loro elevate efficienze, estesa superficie emettente, angolo di visualizzazione ampio e semplice processo di fabbricazione per sorgenti di luce rigide che flessibili. Tra le varie tecniche di fabbricazione di OLEDs, quelle da soluzione (spincoating, doctor blade e soprattutto roll-to-roll e inkjet printing) sono particolarmente interessanti perché offrono semplicità di fabbricazione e scale-up con costi contenuti.

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ISMAC Milano prepara OLEDs con diverse architetture sia monostrato che multistrato per produrre luce ultravioletta, visibile, monocromatica o bianca, polarizzata (linearmente o circolarmente) per applicazioni intelligenti (convenzionali o specifiche).

Gli OLED preparati @ISMAC Milano sono tipicamente a base di:

o Molecole e polimeri coniugati [1]
o Complessi organometallici con metalli di transizione (Ir, Pt, Au, Cu) [2]
o Complessi organometallici con lantanidi [3]
o Quantum dots [4]

 

[1] Giovanella et al. Chem. Mater. 2011, 23, 810; Giovanella et al. J. Mater. Chem. C 2013, 1, 5322; Vohra et al. Acs Nano, 2011, 5, 7, 5572
[2] Mróz et al. J. Mater. Chem. 2011, 21, 24, 8653; Cariati et al. Coordination Chemistry Reviews 2015, doi:10.1016/j.ccr.2015.03.004
[3] Giovanella et al. J. Phys. Chem. C, 2009, 113, 2290, Zinna et al. Adv. Mater. 2015, 27, 1791
[4] Brovelli et al. Nano Lett. 2014, 14, 486

c.botta@ismac.cnr.it                                  www.ismac.cnr.it

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