cnr

Miur

logo base 1

H2020

H news

Apre

logoMatch

Lo sviluppo di nuove tecnologie per la rimozione di protettivi organici deteriorati da opere lapidee di interesse storico-artistico è ancora oggi una sfida stimolante. In questa sfida, si inserisce il progetto Europeo PANNA (Plasma And Nano for New Age “soft” conservation, FP7-NMP Grant 282998), che propone il plasma atmosferico come strumento per la rimozione di rivestimenti organici deteriorati e patine di degrado da vari substrati del settore dei Beni Culturali, tra cui i materiali lapidei. All’interno di tale Progetto, coordinato da Veneto Nanotech, IENI, forte di un esperienza pluriennale nella caratterizzazione di materiali e nella diagnostica per i Beni Culturali, si è occupato della valutazione dell’impatto del plasma sui materiali lapidei e della verifica dell’efficienza di rimozione. A questo proposito è stata condotta un’interessante sperimentazione per la rimozione di scritte vandaliche a vernice, graffiti, dalle opere statuarie di Prato della Valle. Tale sperimentazione ha permesso di confrontare le metodologie consolidate, pulizia laser e con solventi, con il plasma atmosferico. Nella sperimentazione si sono utilizzati sia apparati commerciali sia un prototipo sviluppato nel corso del progetto dal partner Nadir srl. L’apparato sviluppato durante il progetto produce un plasma a temperatura ambiente, minimizzando l’effetto termico del plasma stesso sui materiali. La sperimentazione su campo è stata preceduta da un’approfondita indagine in laboratori su provini simulanti i substrati lapidei ricoperti di vernice acrilica. Le prime analisi su tali campioni hanno evidenziato che il plasma si dimostra rispettoso della matrice lapidea. Non si evidenziano modifiche morfologiche e/o chimiche della superficie dopo l’applicazione, anche per tempi di esposizione abbastanza lunghi (alcuni minuti). Si è osservato che l’azione del plasma è confinata ai primi micron di spessore dei graffiti e pertanto permette un’azione di pulitura controllata. L’applicazione congiunta di plasma e solventi, e.g. alcool isopropilico, porta a rimozioni soddisfacenti del graffito, con un efficienza confrontabile con quella del laser Nd:YAG [1]. Dal punto di vista chimico, il plasma promuove solo l’ossidazione dei materiali organici, e il prodotto finale è costituito essenzialmente da CO2, H2O e frammenti ossidati dei polimeri costituenti la vernice. Il protocollo messo a punto dallo IENI è stato applicato con successo sulle statue di Prato della Valle.


Ieni 27

 

[1]M. Favaro, I. Sacco, L. Tresin, A. Brunetto, F. Faleschini, L. Nodari, A. Patelli, E. Verga Falzacappa, P. Scopece, S. Voltolina, Rimozione di scritte vandaliche da pietra di Vicenza con tecnologie Laser e Plasma Atmosferico, Convegno APLAR, CITTÀ DEL VATICANO, 18-20/09/2014.

Area Riservata

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

r utenza