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Giovanna Delogu, ICB-CNR

 

Uno degli obiettivi primari della chimica moderna è trovare nuove metodologie di sintesi per l’ottenimento di prodotti sempre più compatibili con l’ambiente. La salvaguardia dell’ambiente, la produzione di prodotti che migliorano la qualità della vita, la ricerca di metodologie di sintesi a basso impatto ambientale e che prevedono ridotti costi di produzione sono gli obiettivi primari della nuova Chimica.

In quest’ottica vengono presentati due approcci metodologici che consentono un’applicazione ancora più efficace della chimica organica in campo agrobiologico.

Il primo è un esempio di Integrated Crop Management (ICM) strategy nei confronti di insetti parassiti dove il metabolismo di difesa delle piante viene attivato attraverso l’utilizzo di elicitori naturali e potenziato con l’associazione  di un sinergico di sintesi quale il piperonil butossido. La persistenza dell’elicitore è esaltata attraverso la sua complessazione in beta-ciclodestrina, un cicloeptaamiloide naturale a basso impatto ambientale e tossicologico.

Le prove in campo condotte su piante di pomodoro hanno evidenziato un’efficacia del preparato paragonabile ad un trattamento condotto con un neonicotinoide commerciale quale l’imidacloprid.

Synergistic manipulations of plant and insect defences. Georgina Bingham, Selcan Alptekin,Giovanna Delogu, Oktay Gurkan and Graham Moores. Pest. Sci. 2014, 2014, 70, 566-571.

Il secondo esempio riguarda un nuovo metodo utile nel fronteggiare i meccanismi di resistenza da parte di patogeni. L'impiego di fungicidi rappresenta il metodo di lotta più comunemente utilizzato per ridurre la gravità delle epidemie di fusariosi (cereali, dermatiti). L'utilizzo prolungato di prodotti fungicidi con lo stesso meccanismo d'azione esercita sulle popolazioni patogene una pressione di selezione, favorendo l'insorgenza di fenomeni di resistenza difficili da fronteggiare.

Sono stati individuati e preparati composti fenolici inibitori di nuova generazione in grado di agire non tanto sulla fase saprofitaria delle popolazioni naturali di Fusarium (attivazione fenomeni di resistenza), bensì sul loro potenziale patogenetico e micotossigenico, e altri in grado di agire come fungicidi sostenibili. L’applicazione dei nuovi fungicidi naturali e naturali-simili sono risultati attivi anche nelle infezioni da Fusarium spp. nell’uomo.

03Natural and natural-like phenolic inhibitors of type B trichothecene in vitro production by the wheat (Triticum sp.) pathogen Fusarium culmorum. Pani, G; Scherm, B.; Azara, E.; Balmas, V.; Jahanshiri, Z.; Carta, P.; Fabbri, D.; Dettori, M.A.; Fadda, A.; Dessì, A.; Dallocchio, R.; Migheli, Q.; Delogu, G. J. Agric. Food Chem. 2014, 62, 4969-4978.

 

 

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