cnr

Miur

logo base 1

H2020

H news

Apre

logoMatch

Le tecniche SAXS e WAXS possono essere usate, separatamente o in combinazione, per studiare nano e biomateriali, siano questi integrati in matrice (geometria in trasmissione), come nel caso di nanomateriali in soluzione o tessuti naturali o ingegnerizzati, o depositati su superfici (geometria di riflessione), come nel caso di superfici nanostrutturate, dispositivi planari o rivestimenti superficiali tecnologici. In quest’ultimo caso le tecniche GISAXS e GIWAXS, hanno il suffisso GI (Grazing Incidence) per specificare come il fascio di raggi X illumini il campione ad angolo radente, angolo che può essere variato per cambiare la lunghezza di penetrazione al di sotto della superficie e monitorare via via strati sepolti sotto la superficie esterna.
Qui sotto due esempi:
- Sinistra: un tessuto osseo che è stato studiato con tecniche di microscopia SAXS (in trasmissione e scansione) per mettere in luce variazioni morfologico strutturali dovute principalmente alla componente minerale del tessuto osseo (nanocristalli di idrossiapatite).
- Destra: una superficie nanolitografata con polimero (P3HT) ove i dati GIWAXS sono serviti ad identificare l’orientazione effettiva del polimero e a misurarne i parametri reticolari (backbone distance, -stacking distance; side chains distance).

Ic 03

IC-CNR cinzia.giannini@ic.cnr.it

Area Riservata

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

r utenza